martedì 14 maggio 2013

Lo scarabeo di Monte Prama, 1979-2013

Davvero brava Cinzia Olianas (1) ad individuare un nuovo scarabeo o scaraboide simile a quello di Monte Prama (2) (vd. figura 1). Un bell' anno per il sigillo in steatite invetriata della tomba 25, dopo l' analisi archeometrica che ha finalmente permesso di definirne composizione e tecnologia di manifattura (3). Un tecnologia che richiedeva temperature superiori ai 1000 gradi e che rimanda al Nuovo Regno dell' antico Egitto (1550-1069 a.C., dinastie XVIII-XX) (3). 

Figura 1. a. sigillo di Monte Prama, tomba XXV (2); b. lo scarabeo del catalogo Tiradritti (1,3)
L' analisi formale rimanda ad un periodo un pò più ampio, con uno stile grafico che inizia con la XIV dinastia ed arriva fino alla XXI (quindi 1790-943 a.C. ca) (1, 4d,g,m,n,) e comprende anche esemplari rinvenuti fuori dall' Egitto, seppure il motivo, nello specifico, sia piuttosto raro.  Olianas ha rintracciato lo scarabeo di figura 1b nel catalogo Tiradritti di scarabei Siro-Palestinesi (5), dove lo si attribuisce alla XIV dinastia (1,5 e sito del Museo Archeologico di Milano ). 

Quello che penso sul sigillo di Monte Prama l' ho già scritto, diverse volte (4d, g, m, n), e rimando il lettore ai diversi post sul soggetto. Quello che conclude Cinzia Olianas lo riporto qui, un pò sono d' accordo e un pò no: "Per quel che riguarda lo scaraboide di Monti Prama, quindi, potrebbe trattarsi di un pezzo proveniente dall’area vicino-orientale, probabilmente di origine egiziana, il che evidenzierebbe una cronologia piuttosto alta per il reperto qui in esame rispetto a quella proposta per la necropoli in cui esso è stato rinvenuto. [...]Lo scaraboide, come accennato, avrà molto probabilmente seguito rotte commerciali già ben collaudate in tutto il Mediterraneo. L’ultima destinazione fu appunto una delle sepolture di Monti Prama, tomba per la quale, allo stato attuale, non si dispone di affidabili elementi cronologici. Si potrebbe così pensare anche a un X-VIII sec. a.C. come datazione iniziale per quanto attiene alla necropoli sebbene, per ora, in attesa che nuovi studi e scavi nel sito possano aggiungere elementi di valutazione, si tratta ancora soltanto di ipotesi. Lo scaraboide in esame appare, in definitiva, come un reperto di pregio e di notevole rilievo proprio, pervenuto a gruppi elitari isolani sensibili al fascino orientale e, in qualche misura, influenzati da esso, attraverso un sistema di traffici marittimi che favorivano il contatto tra le varie sponde del Mediterraneo. Gli interrogativi ancora aperti sono numerosi e, costringendoci a continui aggiornamenti e revisioni, rappresentano un forte sprone per il prosieguo della ricerca ".

Inutile dire che queste ultime parole fanno molto piacere, a leggersi. Inutile anche dire che Olianas trascura totalmente un' ipotesi zero: quella del legame diretto con l' Egitto senza mediazione esterna. Ma io non credo che, se vuole proseguire la sua ricerca, possa ignorare gli esemplari che la Scandone annovera tra i più antichi scarabei della Sardegna (epoca Hyksos) (6a, 7), i vari scarabei di epoca ramesside (forse coetanei all' esemplare di Monte Prama), l' uso disinvolto e a tratti originalissimo della crittografia amunica, lo sviluppo di motivi iconografici peculiari (4,6,7). E non credo neppure che si possa ignorare il possibile legame diretto con l' Egitto nell' ottica della statuaria monumentale (6d). 

Un' altra notizia simpatica che ho trovato, è la data esatta di ritrovamento dell' oggetto da parte di Raimondo Zucca: "Il 9 ottobre 1979, la tomba 25 restituì alle mani di chi scrive uno scaraboide in osso (un amuleto a forma di scarabeo schematico) di tipo "pseudo Hyksos". In sintesi, 1'oggetto era decorato con un motivo che rimontava al tempo in cui l'Egitto fu invaso dagli Hyksos (XVI secolo a. C.), ma ripetuto per secoli nelle officine del Paese africano dove si intagliavano le gemme. Quale cronologia attribuire allo scaraboide di Monti Prama? Il raffronto con un esemplare simile rinvenuto a Cipro ne suggeriva l'attribuzione al VII secolo a. C.; tuttavia, la sepoltura 25 era una tra le ultime della serie." (8). 

A parte che gli Hyksos non invasero l' Egitto nel XVI secolo, ma almeno un secolo prima (nel XVI furono sconfitti e cacciati da Ahmose I), direi che finalmente, dopo ben 34 anni, con la datazione e la composizione andiamo decisamente meglio: lo scopritore del 9 ottobre 1979 può dirsi contento.

L' altra faccia della medaglia è, ovviamente, che la datazione indietreggiata dello scarabeo non consente più di affermare, come si è echeggiato per anni: "uno scaraboide egittizzante tipo Hyksos, databile non prima dello scorcio finale del VII sec. a.C.[..]La presenza dello scaraboide, con la sua cronologia sufficientemente definita, ci offre comunque un prezioso terminus post quem per l’impianto della necropoli, quantomeno della sua parte terminale." (9a). Cui Peter van Dommelen fa la solita, entusiastica eco: The fill of burial 25, moreover, contained a scaraboid seal-stone that may or may not have been deposited there intentionally.Its stratigraphically secure position in the fill of the pit nevertheless provides a useful terminus post quem of the later 7th century BC for the burial of the individual in pit 25." (9b). Gli entangled objects che van Dommelen cerca sempre con ammirevole dedizione, e sempre in un'unica direzione (la solita) stavolta non rimandano ai Fenici neppure a tirarli per i capelli:  a Monte Prama di fenicio non c'è nulla. Nè la statuaria, nè lo scarabeo che rimanda invece in modo diretto all' Egitto. Ma non dimentichiamo una cosa, forse molto importante: pur essendo nella base somigliante o molto somigliante ad una manciata di altri sigilli (vd. figura 1, rif. 1 e rif. 4d, fig.3), il dorso ed i fianchi sono unici, in questa combinazione. Cosa rappresentano quelle linee incise sui fianchi, 7 da una parte e 12 dall' altra? cosa rappresenta quel segno ad alberello (4n) che in tal modo non è rappresentato in nessuno degli scarabei o scaraboidi portati a paragone? Anche Cinzia Olianas, nel suo disegno, non ha potuto fare a meno di rappresentarlo, in tutta onestà, in quel modo (1, fig. 1).

Che ci fanno, in ultima analisi, un segno ad alberello + 7 linee + 12 linee su un oggetto di chiara derivazione egizia, in un "luogo forte" sardo? 

(2) Pier Giorgio Spanu, Raimondo Zucca Da Tarrai polis al portus sancti Marci: storia e archeologia di una città portuale dall’antichità al Medioevo, In: Mastino, Attilio; Spanu, Pier Giorgio; Usai, Alessandro; Zucca, Raimondo (a cura di).Tharros Felix 4. Roma, Carocci editore. p. 15-103: ill. (Collana del Dipartimento di storia dell'Università degli studi di Sassari, 39; Tharros Felix, 4, 2011, pp. 15-103
(3) G. Artioli, I. Angelini, F. Nestola, New milarite/osumilite-type phase formed during ancient glazing of an Egyptian scarab, 2013, Applied Physics A, 110: 371-377. 
(4) A. Belladonna, http://gianfrancopintore.blogspot.com a. La crittografia del dio Egizio Amun in Sardegna 08.01.2012; b.  Un’oca, il re adorante, la penna, la barca: nel nome del dio nascosto 30.01.2012; c. Di Tharros&Amun. E di altri luoghi 11.02.2012; d. Un paio di scarabei sardi. Ed un paio di idee sulle date 05.03.2012; e. Gli “omini” di Amun negli scarabei sardi 16.03.2012.; f.Le “donnine” di Amun (e le altre) in Sardegna. 1a parte 25.03.2012. g. Lo strano caso dello scarabeo di Monti Prama, tomba XXV, 13.04.2012; h. Iside e Khonsu datori di vita. E il protetto di Eshmun, 01.05. 2012; i. Le “donnine” di Amun (e le altre) in Sardegna. 2a parte, 13.06.2012; l. I copioni sardi della crittografia amunica. Ma da che cosa?, 09.07.2012; m. Dalle stalle alle stelle: l’upgrade dello scarabeo di Monti Prama, 11.09.2012; n. Alfonso, stavolta la sposo, 29.11.2011; o. La crittografia del dio nascosto in Sardegnadimenticata dal 1975, attuale come non mai, 23.12.2012;
(5) F. Tiradritti, 2002. La Collezione di Scarabei Siro-Palestinesi delle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, Milano: Civiche Raccolte Archeologiche.
(6) A. Belladonna, http://monteprama.blogspot.it/ a. Lo scarabeo di S’ Arcu e is Forros, 27.10.2012; b. I più antichi scarabei sardi: XVII-XI sec.a.C., , 29.11.2012; c. I documenti "ufficiali" della Sardegna arcaica (3 di 4), 09.02.2013; d. Panaiotis Kruklidis è forse un sardista?, 05.02.2013
(7) G. Matthiae Scandone, Scarabei e scaraboidi egiziani ed egittizzanti del Museo Nazionale di Cagliari, CNR Roma, 1975
(8) Zucca, Raimondo (2000) I Guerrieri di Monte Prama. Sardegna fieristica, Vol. 52 (aprile-maggio).
(9) a. Carlo Tronchetti, LE TOMBE E GLI EROI. CONSIDERAZIONI SULLA STATUARIA NURAGICA DI MONTE PRAMA Paolo Bernardini-Raimondo Zucca (a cura di), Il Mediterraneo di Herakles, Roma 2005, pp. 145-167; b. C. Tronchetti, P. van Dommelen, Entangled Objects and Hybrid Practices: Colonial Contacts and Elite Connections at Monte Prama, Sardinia, Journal of Mediterranean Archaeology 18.2 (2005) 183-209.