mercoledì 31 luglio 2013

L'ossidiana del mosaico di Narni? viene dalla Sardegna

Metti un bellissimo mosaico del XII secolo nella cattedrale di San Giovenale, a Narni (Terni, Umbria). E metti che sia stato restaurato di recente e che un bella percentuale delle tessere che lo compongono siano nere; ma non di vetro annerito, bensì di ossidiana. Una caratteristica non certo usuale (nella capitale ad esempio non ve ne sono). E metti quattro ricercatori armati di alta tecnologia  non invasiva, dal nome un pò esotico:  X-Ray Fluorescence e Neutron Activation Analysis (1).

Figure 1. Mosaic depicting the Majestas Christi (Christ in Majesty) on the entrance of  San Giovenale Chapel inside the Cathedral of Narni (Umbria, Italy). Da: Avino et al. Heritage Science 2013 1:17   doi:10.1186/2050-7445-1-17 (foto degli autori)

Segni (e àncore) da un relitto dell' Età del Bronzo

Lingotti di stagno con segni incisi,  dal relitto marino di Hishuley Carmel, Israele (foto di Ehud Galili).
Dall' alto in basso e da sin a dx: lingotti T8, T7, T10, T13. E. Galili, N. Gale, B.Rosen, Da: A Late Bronze Age Shipwreck with a Metal Cargo from Hishuley Carmel, Israel. Journal of Nautical Archaeology 42/1 (2013) 2–23

domenica 28 luglio 2013

Foto del giorno: il graffito di Cuccuru Nuraxi


Sezione stratigrafica della rampa di scala e della cella a tholos del pozzo nuragico di Cuccuru Nuraxi, Settimo S. Pietro(CA). In basso a destra, il graffito sul battuto argilloso dello strato 4.  Modificato da un disegno di E. Atzeni (1).


sabato 27 luglio 2013

Il "Libro dei morti" e lo scarabeo di S'Arcu e is Forros


Figura 1.  Sin., scarabeo da S'Arcu e is Forros (1,2); Dx, scena tratta da un Libro dei Morti su papiro (3, pg. 17). 

Bastava avere pazienza, ed infatti eccolo lì: finalmente una rappresentazione di uno scarabeo che, come quello di S'Arcu e is Forros (1,2), rotola un disco solare tra le zampe posteriori (3). La didascalia della figura a pg. 17 del libro di D. Ben-Tor recita: "Donna deceduta, posta di fronte ad una tavola per le offerte, dall' altra parte della quale si trova uno scarabeo che fa rotolare un disco solare. Illustrazione dal Libro dei Morti su papiro" (3). 

venerdì 26 luglio 2013

Forza Cristiano!

E chi non aspettava questa notizia, tra i nostri lettori ed autori? Riprendono gli scavi a Monte Prama, che bello! 200000 euro stanziati per gli scavi e si inizia a settembre, sotto la direzione di Alessandro Usai, archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano. Gli scavi continueranno anche nel corso del 2014: in tempo per festeggiare i quaranta anni passati dalle prime segnalazioni. I dettagli li trovate qui, nel sito dell' Unione Sarda

Il sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, intervistato da Videolina in occasione della conferenza di giovedì 25 Luglio 2013 all'Arcidiocesi di Oristano.

martedì 23 luglio 2013

S’isprigu est fadau

de Efisio Loi

In su “mari tremi”, intr’e mesu de  s’oru otzidentali de su stainu de Cabras e su mari, dhu’ apu passau diis intreas, de innantis de obresciri fintzas a iscurigadroxu. Po giai totus is annus sessanta,  incumentzaiaus acabbendu su mesi de Ladàmini po nci dha tirari a cabudu de Mratzu. In domìnigu cun duus cumpànngius e sa giòbia a sa sola.

Unu de is cumpàngius, pagu témpus a immoi, mi nci at tirau un’atra borta a-i cussus bidilis. Non siat a depiri fa’i mai, de andari cichendu  paradisus disimparaus o pèrdius, comenti dhisi nanta. Cumbenit  nantis chi s’intzrupit s’arregodu, a dh’allogari sentza de dhu pònniri a proa de su presenti chi ti nd’imbodhiada etotu. Est comenti de segari unu sprigu cichendu de dhu’ intrari aintru. S’isprigu est fadau, feti cun su sentidu e cun sa memmòria ingannadora de su passau fait a dhui intrari.

lunedì 22 luglio 2013

Gli eretici dell' archeologia ufficiale: e chi sarebbero?

Al giornalista de La Nuova che ha scritto ieri di questo blog indicandolo come "rifugio sicuro per gli eretici dell' archeologia ufficiale" posso assicurare che gli appartenenti alla suddetta disciplina le loro eresie le scrivono altrove, su riviste con titoli molto più pomposi: qui certe amenità non passerebbero. E lo sa perchè? Perchè sia io che la persona che ha individuato quella che lei chiama "maschera da storiella Disney", alla sua celebrata comunità scientifica ufficiale apparteniamo entrambi

Nel caso specifico siamo però soprattutto due cittadini che ritengono di aver fatto il loro dovere civico avendo segnalato SUBITO la scoperta alla Sovrintendenza di Cagliari ed Oristano, al Comune di Cabras, alla Cooperativa che gestisce il Museo di Cabras ed al Museo di Oristano*. Al solito nessuna risposta, ma in compenso un articolo altamente offensivo ed il solito sbeffeggio su un quotidiano regionale. 

Ma andiamo pure con ordine ed analizziamolo per bene questo suo articolo, che neppure si degna di citare le fonti della notizia: o gli sarà piovuta dal cielo? Prima leggiamolo (mio il grassetto)


Figura 1. topografia archeologica dettagliata dall' epoca fenicia  fino all' epoca romana ( modificato da: Ilaria Orrì, Tharros nel periodo fenicio, aa 2010/2011, tesi di laurea, Università degli studi di Sassari). Il punto rosso indica la posizione approssimativa della roccia incisa; il punto blu la zona degli scavi attuali, presso la necropoli di epoca punica. Vengono indicate anche le strutture archeologiche più vicine al volto inciso, per chiarezza espositiva: le fortificazioni "fenicie" meridionali e la necropoli di epoca romana. Gli scavi attuali non si trovano a pochi metri, come sostenuto dal giornalista, ma circa 400 metri più a sud, in un punto da cui è impossibile vedere la roccia incisa.

La Nuova Sardegna
21 luglio 2013
Cabras, a Capo San Marco una pietra suscita entusiasmi 
Il responsabile dei vicini scavi smorza gli animi: è recente

di Claudio Zoccheddu

domenica 21 luglio 2013

Del quarzo, per non dire dell' arenaria

Figura 1. La spiaggia di Mari Ermi, nel Sinis di Cabras
Passeggiare a Mari Ermi  (fig. 1) di mattina ha le dimensioni del sogno. Il quarzo dall' isola di Malu Entu vi arriva in minor quantità  rispetto alla più famosa Is Aruttas, è più fine e non riesce a coprire del tutto la sabbia: sul bagnasciuga si formano così sentieri paralleli di granelli di quarzo e sabbia compatta del colore chiaro dell'arenaria. La spiaggia è un indescrivibile nastro arcuato, chiuso ad ovest dal mare cristallino e ad est dagli stagni: i mari ermi. Passeggiare a Mari Ermi in una mattina senza vento ti fa pensare che il paradiso perduto doveva essere grosso modo così e ti sembra di non camminare su questa terra: le poche persone che si incontrano prima delle 10 non possono fare a meno di scambiarsi un sorriso di complicità e di gioia pura. Se mentre passeggi pensi che quattro chilometri a ovest si ergevano  le statue d'arenaria di Monte Prama, ti sembra di passeggiare nella navata di un tempio, un'enorme cattedrale all' aperto.

venerdì 19 luglio 2013

La raspa scritta dal santuario nuragico di S' Arcu 'e is Forros

Fig 1. Sito nuragico di S' Arcu 'e is Forros, Villagrande Strisaili.  Ripostiglio  2 (pithos), vano 2 dell'insula 2 (vd. fig. 2): "Raspa in bronzo con lettere incise all' interno" (1, fig. 79)  Ricordo che nello stesso ripostiglio furono rinvenuti uno scarabeo in fayence di probabile fattura sarda ed un amuleto in bronzo a forma di Tanit (1, 2). Nello stesso vano 2 dell' insula 2,  fu rinvenuta l' anfora iscritta commentata dal Garbini (2) e da Gigi Sanna (3) (fig. 2). 

martedì 16 luglio 2013

Volto inciso su roccia a Capo san Marco (Sinis di Cabras)

Fig. 1: volto inciso su roccia a Capo san Marco
Capo san Marco chiude a nord il golfo di Oristano. L'area a sud-ovest di Tharros, oltre la Torre di San Giovanni (torre costruita sui resti di un nuraghe) è la mia zona preferita. La zona è affetta da crolli continui e nelle spiaggette si trova di tutto: da frammenti di lapidi a rocce scolpite dal maestrale e dal mare, i quali d'inverno picchiano duro. 
In uno di questi crolli mio marito ha visto, durante le nostre vacanze, un volto inciso su roccia (figura 1). Ovviamente ho prontamente inviato fotografie alla Sovrintendenza di Cagliari ed Oristano, al Comune ed al Museo di Cabras, segnalando il punto esatto e segnalando che la zona, poco frequentata fino a metà luglio, diverrà nei prossimi giorni ad alto impatto turistico. 
L'incisione ha dimensioni di circa 25 cm in altezza e circa 20 in larghezza. I bordi sono poco definiti e l' incisione è larga e fortemente degradata, ma il volto stilizzato, austero ed elegante è ancora ben visibile. L'impatto visivo è di forte emozione, forse anche per l' apparente assenza del disegno degli occhi, che appaiono come due semplici incavi. Nell' incisione, come in gran parte della roccia, c'è parecchia sabbia, cristallizzata e formante un corpo unico con la roccia stessa.

giovedì 11 luglio 2013

I Filistei: anno 2013

Di seguito riporto un passo dalla più recente review sui Filistei pubblicata da ricercatori delle Università di Bar-Ilan e di Melbourne. Il passo proviene dall' articolo: Aren M. Maeir, Louise A. Hitchcock, Liora Kolska Horwitz, On the Constitution and Transformation of Philistine Identity, Oxford Journal of Archaeology, 32: 1–38, 2013. Lo corredo con le iscrizioni che vengono menzionate nel testo (mie le annotazioni in blu ed il grassetto). Ci servirà per discutere in seguito delle supposte iscrizioni filistee della Sardegna. Alla fine del post, un sommario in italiano.  

[...]Textual evidence
Fig. 1. L' iscrizione di Ekron, ca. VII sec. a.C. da:Christopher Rollston, 
2010, Writing and Literacy in the World of Ancient Israel: Epigraphic 
Evidence from the Iron Age,Society of Biblical Literature Pub. 
The study of Philistine language and writing systems is immensely difficult. There is mounting evidence that the migrant Philistine population and their descendants probably spoke one, or more, foreign languages when they arrived in the Levant. Non-Semitic names and terms, appearing in Iron Age inscriptions and in the biblical narrative, as well as inscriptions in undeciphered scripts, point to languages belonging to the Indo-European family, with particular parallels to Mycenaean Greek and Luwian, but perhaps other languages as well – such as that represented by the undeciphered Cypro-Minoan script (on this see Maeir et al. 2008, 33; Davis 2011). This evidence for varied language use among the Philistines fits well with that for mixed origins as seen in the material culture (above).

martedì 9 luglio 2013

La città dei tunnel


Un sistema  idrico sofisticatissimo, con  tunnel a 100 metri di profondità, costruito tra il  2700 – 2300 a.C.; una cinta muraria turrita alta 17 metri e spessa 5; 130 frammenti di coccio con glifi incisi, forse un sistema di scrittura. Khirbet ez-Zeiraqoun, nella Giordania del nord, un crocevia tra le grandi città dell’ epoca in Siria, Mesopotamia ed Egitto. Forse una sede per il commercio e lo smistamento di vino e olio di oliva.

domenica 7 luglio 2013

Foto del giorno:la statua iscritta di Hor / Psamtek: "Ammiraglio della Flotta del Mediterraneo"

Reperto (Acc. no 3570)

              Museo di Manchester            

Statua in quarzite a grandezza naturale raffigurante un uomo di nome Hor (il cui buon nome è Psamtek). 26a Dinastia (circa 664-589 a.C). Original location at the site where it was found by Flinders Petrie: Leontopolis ('City of the Lions')  modern Tell el-Yahudiya ( Delta del Nilo).

Nei testi geroglifici si fa riferimento a titoli  insoliti quali :  Capo delle navi da combattimento reali nel Grande Verde (Mare), Hor, il cui nome buono è Psamtek

sabato 6 luglio 2013

Libera poetica : Il segreto dei nuraghi

foto tratta da nugoro.com gallery
IL SEGRETO DEI NURAGHI

“Cal’est s’artista chi t’hat costruidu,
proite in forma conica t’hat fattu”?
si domandat donzunu chi t’hat bidu.
“Pro gale iscopu ses istadu adattu”?

In antigu naschidu in donzi istazzu
rudemente formadu e in modu istranu…
fis tumba, fis prijione o fis palazzu?

Le trasformazioni di un simbolo: la pietra benben

"Artistic transformation of a symbol: the sacred benben-stone of Heliopolis. (1) Hypothetical original sacred stone. (2) Early depictions as hieroglyphs in the Pyramid Texts (Pyr 1652b, 2069a). Artists preferred to give it a symmetrical, geometric shape, creating two traditions, one of flattened rectangular section with a rounded top (3-6), and another of square section and with a pointed top (7-10).

venerdì 5 luglio 2013

Foto del giorno: la civetta di Meana Sardo


Questo è un  piede di cassapanca tradizionale sarda, in pessime condizioni di conservazione, che riporta la figura di una civetta

lunedì 1 luglio 2013

Vacanze

Cari lettori e cari autori: noi ci rivediamo tra due settimane. C'è qualche mio post programmato, ma nulla che non possa fare a meno di me.  Confido che non vi lascerete impigrire dal solleone, che peraltro quest'anno fa un pò fatica a respingere le arie fredde del nord. Vi affido alle mani di Romina. Se avete contributi, anche urgenti, continuate pure a mandarli all' indirizzo usuale atropa.belladonna61@gmail.com oppure all' indirizzo di Romina se lo avete tra i vostri contatti. AB