martedì 3 giugno 2014

Corna nuragiche al Bible Lands Museum di Gerusalemme

Fig. 1 Il magnifico bronzetto del toro a
corna asimmetriche esposto al Bible Lands
(immagine da questo sito)
26 maggio 2014: per un'imprevedibile coincidenza  l'unica giornata piena che possiamo passare a Gerusalemme la dobbiamo dividere con Papa Francesco. Non ho nè il tempo nè la voglia di andare nella Città Vecchia ed immergermi nel bagno di folla, quindi me ne vado ai due famosi musei che si trovano nelle immediate vicinanze della Hebrew University: il Bible Lands e l' Israel Museum. Il primo, fondato da Elie Borowski - un mercante d'arte e collezionista molto discusso - contiene alcuni dei pezzi provenienti dalla Sardegna facenti parte della sua collezione privata e di eccezionale interesse. 
Discusso o meno che sia, Borowski ha sicuramente messo insieme una collezione da brivido ed il Museo è uno dei più curati che io abbia mai visitato, anche dal punto di vista didascalico. 

Nell'ala del Museo dedicata ai Popoli del Mare, vi sono fatalmente dei bronzetti sardi, sotto la voce "The Sardinians", ovviamente riportati agli Sherden-come in tutto il resto del mondo tranne che in Sardegna. Sono solo una parte (non so quanto piccola) della collezione-di cui altri pezzi sono esposti in altre parti del mondo (si vedano ad esempio 6 navicelle illustrate da Anna Depalmas, 1). 

L'intera collezione Borowski di antichità sarde la si può ammirare in almeno due libri: J. Thimme, Kunst der Sarden, bis zum Ende der Nuraghenzeit. Sammlung Elie Borowski, Munchen 1983 e J. Ringel, Ancient Sardinian Art 3000-300 B.C. E., The Elie Borowski Collection, Haifa 1986.

Ma torniamo a ciò che noi abbiamo visto con i nostri occhi  al Bible Lands, e cioè due bacheche alla nuragique. In una tre bronzetti di eccezionale qualità e fattura: un arciere ed una navicella, che già conoscevamo (2) (fig. 2a, b) ed un bellissimo toro a corna asimmetriche (fig 1 e 2c). Quest'ultimo mi colpisce specialmente per un particolare: su uno dei corni ha una sorta di "fasciatura", ottenuta con una specie di cordicella (fig.1 e 2c); la stessa "fasciatura" la si ammira, in una foto molto più bella della mia, sull'elmo cornuto del grande bronzetto di arciere (fig. 2a e rif. 2)

Fig.2: i tre bronzetti sardi in una delle due vetrine a loro dedicate del Bible Lands Museum di Gerusalemme. Si notino le corna fortemente asimmetriche del toro (2c, vd. anche fig.1) e la "fasciatura sul corno che sporge anteriormente. La stessa caratteristica si trova su un corno dell'elmo del grande bronzetto (ca. 20 cm.) nella stessa bacheca (2a). Si veda anche questo post (2). 
Il che, come già visto in altri casi, cos'altro vuole dire se non che il personaggio bronzetto è anche esso un Toro, molto speciale (3a)?

Le corna del Bible Lands non sono certo finite: nella bacheca adiacente, si ammirano altri reperti nuragici (fig. 3), tra cui due bronzetti antropomorfi, un'altra navicella, un askos, una lancia e uno dei reperti che più mi ha colpito (fig. 4): un oggetto in qualche modo simile al famoso "doppiere" bronzeo forse proveniente da Santa Maria di Tergu, con segni incisi (ideogrammi secondo Lilliu (3b, 4b) e doppia faccina (4a, nr. 261) (fig. 4,5). Un oggetto raro in Sardegna, che è stato paragonato ad un altro oggetto bronzeo dalla stessa località del "doppiere" (fig. 5) (5). 


Fig. 3: reperti nuragici  esposti al Bible Lands Museum di Gerusalemme, nella vetrina adiacente a quella dell' arciere, del toro e della navicella di fig. 1-2. Nella parte destra della vetrina, si intravedono 4 oggetti trovati in Palestina, attribuiti a cultura filistea di fine Età del Bronzo-inizio Ferro

Fig. 4  a. oggetto in bronzo da S. Maria di Tergu (?), cultura nuragica (3b,4); b. oggetto in bronzo proveniente dalla Sardegna ed esposto al Bible Lands Museum


Fig. 5  oggetto in bronzo da S. Maria di Tergu, cultura nuragica

Atropa B. 

(1) Depalmas, Anna (2005) Le Navicelle di bronzo della Sardegna nuragica. Cagliari, Ettore Gasperini editore Società poligrafica sarda. 395 p.: ill. (La terra dei re). ISBN 978-88-8894-380-9 (si cerchi la voce "Borowski").
(2) R. Saderi, Foto del giorno: bronzetto nuragico a Gerusalemme, 27 OTTOBRE 2013, monteprama.blogspot.it
(3) A. Belladonna, monteprama.blogspot.it, a. Umano sarà lei!, 4 MAGGIO 2014;  b.  I documenti "ufficiali" della Sardegna arcaica (4 di 4), 17 APRILE 2013
(4) a. Giovanni Lilliu, Sculture della Sardegna nuragica, Illisso editore, 1966); b. G. Lilliu, 2008, D'un candelabro paleosardo del Museo di Cagliari, In: Sardegna e Mediterraneo negli scritti di Giovanni Lilliu : vol. 2, A cura di: Moravetti Alberto, pp., 487-519 (estratto da Studi Sardi, 1948) Carlo Delfino ed..
(5)  P. Melis, L’area nuragica di Santa Maria di Tergu (Sassari), in ISTITUTO NAZIONALE DI STUDI ETRUSCHI E ITALICI, Etruria e Sardegna centro-settentrionale tra l’Età del Bronzo finale e l’Arcaismo, “Atti del XXI Convegno di Studi Etruschi e Italici, Sassari 13-17 ottobre 1998”, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma, 2002, pp. 453-461.